Il cigno che canta, ovvero la bellezza del dolore tra arte e scienza

Per la sua straordinaria bellezza, eleganza e regalità, la figura del cigno è usata da sempre in ambito mitologico, letterario e musicale. Oltre al Cigno di Pesaro Rossini o al Lago dei Cigni di Čajkovskij, infatti, l’uccello dal candido piumaggio ricorre spesso in miti e leggende accostandosi a un profondo senso di malinconia. È il caso del cosiddetto «canto del cigno», la narrazione popolare secondo … Continua a leggere Il cigno che canta, ovvero la bellezza del dolore tra arte e scienza

Il linguaggio della politica contemporanea, tra social e citofoni

È ufficiale: d’ora in avanti chiunque dovesse nutrire dubbi sulla buona condotta di una persona potrà evitare di rivolgersi alle forze dell’ordine e bussare direttamente al citofono di Matteo Salvini. Avete perso il portafoglio e maturate il sospetto che il vostro vicino di casa ve l’abbia rubato? Nessun problema! Con un semplice click il capitano correrà a difendere la vostra buona fede e sarà pronto … Continua a leggere Il linguaggio della politica contemporanea, tra social e citofoni

La censura dell’Ecce Homo erectus di Hogre tra fede e libertà

«Il sindaco Raggi rimuova IMMEDIATAMENTE questo schifo esposto al Museo di arte contemporanea di Roma», ha postato la Meloni, e poco dopo l’Azienda Speciale Palaexpo ne ha comunicato l’avvenuta rimozione. Era quasi Natale, l’opera in questione era di Hogre e ritraeva un bambino in ginocchio davanti a un presunto Gesù in stato di eccitazione. Ecce Homo erectus (questo il titolo) era un evidente riferimento ai … Continua a leggere La censura dell’Ecce Homo erectus di Hogre tra fede e libertà

Può Emily Dickinson diventare un’icona pop grazie a una serie TV?

Ci sono libri accatastati sul mio comodino da anni, precisamente da quando ero adolescente. Non riesco a farne a meno, né li ho mai immaginati in un posto diverso. Il mio legame con loro è così forte che non riesco proprio a collocarli nella libreria di casa. Stanno un volume sull’altro a prendere polvere, si penserebbe, e invece no, ogni volta che posso sfoglio e … Continua a leggere Può Emily Dickinson diventare un’icona pop grazie a una serie TV?

L’altra faccia di Instagram e la teoria della relatività

Nascere nella (sventurata) circostanza di possedere i geni di un carattere timido e riservato può rivelarsi quantomeno complicato. Lo è di certo per entrare nel vivo del discorso, riuscire a sembrare interessante e offrire spunti originali a chi ci sta di fronte, specialmente quando i punti d’incontro sono pochi. È per questo motivo che, quando riesco a calcare un terreno comune tra la mia e … Continua a leggere L’altra faccia di Instagram e la teoria della relatività

Strani avvistamenti in città, storie sospese tra fantasia e realtà

Oggi voglio raccontarvi una vicenda di quelle talmente esilaranti da fare piangere. La storia inizia con una studentessa universitaria che, non appena uscita dal dipartimento, esausta per i ritmi stressanti della giornata, inizia a dubitare della sua sanità mentale. Avvista delle macchine parcheggiate nelle aiuole spartitraffico e crede, o piuttosto spera, che si tratti di un’allucinazione. È universalmente noto che la teoria della generazione spontanea, … Continua a leggere Strani avvistamenti in città, storie sospese tra fantasia e realtà

Perché esiste un magazine in Italia che non usa l’universale maschile

Sono una donna, scrivo per mestiere e per i primi vent’anni della mia vita ho escluso me stessa dalla maggior parte dei discorsi che articolavo. Mi esprimevo, come spesso accade nel nostro Paese, con formule quali «Tutti sanno che», «Nessuno si è mai interrogato sul fatto che» o «Gli adolescenti di oggi pensano che». Si trattava di un’abitudine così naturale e frequente nell’ecosistema a cui … Continua a leggere Perché esiste un magazine in Italia che non usa l’universale maschile

Il turpiloquio nel cervello: le ragioni scientifiche per cui diciamo le parolacce

«Le parolacce non si dicono». È questa la frase con cui cresciamo, cercando di non oltrepassare il limite imposto dalle persone adulte. Ma, si sa, le regole nascono per essere infrante: dopotutto, a chi non è mai capitato di pronunciare certe parole tabù e sentirsi meglio? In questo articolo provo a dare una connotazione scientifica a ciò che accade nel cervello quando si innesca il … Continua a leggere Il turpiloquio nel cervello: le ragioni scientifiche per cui diciamo le parolacce

Alla riscoperta dei fili essenziali con la scrittura terapeutica

«Qualunque dolore può essere sopportato, se si traduce in una storia.» (Karen Blixen) Un giorno, per caso, ho incontrato una persona importante con la quale avevo trascorso molti anni della mia vita. Il contesto, la situazione e le parole dette confusamente mi sono sembrate avvolte nella nebbia, tanto da portarmi a una storia frammentaria, senza inizio né fine (o meglio, la fine era al posto … Continua a leggere Alla riscoperta dei fili essenziali con la scrittura terapeutica

Mascolinità tossica? Il femminismo fa bene anche agli uomini

Di femminismo si sente parlare sempre più spesso, dato che questo termine, con tutte le sue sfaccettature, è ormai entrato nelle nostre conversazioni quotidiane. A volte, però, se si dibatte di questioni di genere, l’energia nella stanza cambia sensibilmente e si avverte un certo disagio, come quando si affrontano tematiche scomode e tabù. C’è chi si mette sulla difensiva, chi alza gli occhi al cielo … Continua a leggere Mascolinità tossica? Il femminismo fa bene anche agli uomini