Definizione di una redazione indefinibile

Per scegliere i primi membri della nostra redazione, che abbiamo invitato personalmente a collaborare al progetto, abbiamo deciso di non basarci su criteri legati a sesso, genere, lingua, etnia, religione, orientamento politico e condizioni sociali o personali, preferendo indirizzarci verso menti fresche e dotate di una grande onestà intellettuale, a prescindere dall’età anagrafica e dall’esperienza pregressa. Oltre a una editor accurata e poliedrica come Tiziana Parisi, infatti, a interessarci erano soprattutto persone predisposte per il taglio che avevamo scelto di proporre, con dei contenuti di spessore da condividere, una mentalità aperta e un forte spirito critico.

È così che abbiamo coinvolto Maya Nicotra, per esempio, che ha sedici anni, frequenta il liceo classico ed è già una grande sostenitrice dei diritti delle donne e delle minoranze. Insieme a lei collaborano firme del calibro di Andrea Zancanaro, vincitore del Premio Campiello Giovani 2017 e iscritto a Medicina e Chirurgia a Firenze, e di Andrea Stella, cofondatore di una rivista letteraria e di una libreria in quel di Roma, nonché direttore artistico di una radio della capitale. Non mancano, poi, figure specializzate in lingue straniere, come Alessia Lo Bue, Gabriele Terranova e Mario Sirica, né un’attivista per i diritti dei popoli romanì quale Morena Pedriali e una poliglotta esperta di teatro come Vera La Rosa.

Tra Katya Maugeri, responsabile di un quotidiano online, e Anna Battista, cofondatrice di una rivista letteraria, si collocano invece Beatrice Bezzon, interprete professionista e co-host di un podcast riguardante tematiche di attualità e LGBT+, ed Elena Ramella, scrittrice di romanzi, racconti e numerosi contenuti per il Web. Altrettanto di spicco sono la copywriter e giornalista Rosalba Menditto e la docente e responsabile di ufficio stampa e comunicazione di eventi culturali e cinematografici Sara Adorno, a cui fanno il paio brillanti collaboratrici giornalistiche quali Debora Guglielmino, Marika Schillaci, Giada Tommei e Lorena Peci.

E non è tutto: dalla studiosa di storia delle religioni Virginia Ingarao alla giurista Concetta Interdonato e all’appassionata del mondo biblioteconomico e del libro antico Giulia Malenchini, ospitiamo infatti i contributi delle scrittrici emergenti Giorgia Bianchin e Mariacristina Di Pietro, quest’ultima fra l’altro studentessa di Biotecnologiche. La presenza di un vorace lettore di narrativa, poesia e saggistica quale Mario Lavaccara e di una giornalista, filologa e ballerina come Olga Stornello, infine, impreziosiscono le nostre fila evidenziando ancora una volta quanto la redazione di Light Magazine sia per una visione della realtà sfaccettata e polifonica, che accolga ogni possibile punto di vista e non applichi censure a priori.

Donatello Cirone
Eva Luna Mascolino

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