Del modo in cui Ribéry ha ispirato la nascita di Light Magazine

Era il mese di settembre 2019 e su L’Irrequieto usciva un articolo di Eva Luna Mascolino per la rubrica Croci e delizie della traduzione intitolato La verità sulla “traduttrice” di Ribéry che ha stregato il Web. Si trattava di una riflessione a metà tra il satirico e il sarcastico sulla mancanza di professionalità di alcune testate giornalistiche, nel dedicare all’interprete del calciatore francese un ampio spazio riguardante il suo aspetto fisico e la sua disposizione nei confronti degli uomini presenti alla conferenza-stampa, mentre della sua formazione lavorativa e della performance della giornata in questione non era stata fatta alcuna menzione.

L’episodio era stato deprecabile sia per la categoria di interpreti che per quella giornalistica, nonché sessista e superficiale di per sé. Nel leggere la riflessione suggerita quindi nel pezzo uscito poco dopo sulla rivista da lui diretta, Donatello Cirone ha avuto un’intuizione: perché non replicare un format tanto godibile e interessante al tempo stesso, dal taglio divulgativo ma capace di suscitare un dibattito stimolante e provocatorio al tempo stesso? È bastata una telefonata con Eva Luna per ricevere un entusiasta e la prospettiva di un nuovo portale da fondare insieme, collaborando in termini di programmazione del sito e di dinamiche editoriali.

A fine mese esistevano già il nome del sito e il dominio corrispondente, grazie a un paio di spunti ben assestati dall’una o dall’altra parte. Ottobre e novembre sono stati invece dedicati allo scouting e a un’impostazione più dettagliata dei contenuti da proporre, mentre da dicembre l’attenzione è stata dedicata alla stesura dei primi articoli e alla loro revisione entro i primi giorni di gennaio da parte di Eva Luna e di Tiziana Parisi, co-editor del progetto insieme alla caporedattrice. Donatello, intanto, ha creato le categorie del portale e i canali social del nuovo magazine, dando all’intero apparato una veste grafica intuitiva e gradevole insieme.

La forza del progetto risiede, quindi, nella spontaneità con la quale ha visto la luce, nelle adesioni di sempre più persone di valore all’interno della redazione, nel rapporto di fiducia reciproco che è stato instaurato con la squadra e nella condivisione di un punto di vista curioso e aperto sul mondo, che aiuti a ragionare in maniera profonda e al tempo stesso immediata su un mondo in continua evoluzione, senza tabù né pregiudizi. A guidarci, d’altronde, è una celebre frase di Italo Calvino secondo cui «leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore».

Donatello Cirone
Eva Luna Mascolino

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