Dimmi cosa googli e ti dirò chi sei: la barra di ricerca da nord a sud ai tempi del COVID-19

Dimmi cosa (e da dove) googli e ti dirò chi sei: italianizzare il nome del celebre motore di ricerca? Ce ne prendiamo il permesso, per questa volta, per sottolineare quanto ciò che digitiamo sulla barra di ricerca possa darci una chiara idea di cosa ha attanagliato la nostra mente negli ultimi tempi, di quali siano state le nostre fissazioni, i nostri timori, le nostre inclinazioni quotidiane e molto altro. Una sorta di diario segreto – che poi di segreto ha ben poco –, spesso influenzato dagli eventi che ci circondano: l’epidemia di COVID-19, ad esempio.

È infatti dello scorso aprile un sondaggio condotto dal Sole 24 Ore, il quale testimonia come da fine febbraio ad oggi la popolazione italiana abbia abbeverato la sua sete di conoscenza a ogni ora, non solo del giorno ma anche della notte, al fine di saperne quanto più possibile sul nuovo nemico sanitario. Avere cognizione di un qualsiasi argomento, intendiamoci, non è certo un male: però, quando l’informazione mediatica pianta fin troppi semi di discussione, gli unici modi per annaffiarli sembrano essere una scorpacciata di notizie e degli approfondimenti fai da te. Consultando i trend di ricerca, non a caso, è possibile dividere i nostri click in tre grandi gruppi. Il primo riguarda le cosiddette “domande di comunità”, ovvero tutti i quesiti volti ad analizzare le questioni sollevate per lo più da TG e talk show, e che ci riguardano concretamente: si va da ricerche su come realizzare mascherine fai-da-te a spiegazioni extra sui decreti emanati dal governo, passando da domande sull’esistenza di presunti vaccini a chiarimenti su autocertificazioni, cassa integrazione e via discorrendo.

È interessante, in questo senso, osservare come la frequenza di ricerca cambi consistentemente di regione in regione. Secondo Google Trends, un efficace strumento che permette di conoscere le nostre frequenze di ricerca basandosi sulle parole o sulle frasi digitate, quelle “domande di comunità” hanno subito una recente impennata in Toscana, in particolare nel territorio fiorentino, anche se sempre del nord Italia rimane il primato. Il secondo gruppo si interessa invece interamente alla gestione del tempo libero. «Yoga in salotto», «pasta per la pizza», «ginnastica casalinga»: voci che sono passate da un interesse del 20% a maggio 2019 fino a uno del 95% registrato al 28 aprile 2020 (scala 1/100). Un andamento, questo, in linea con la fase 1 appena conclusa, in cui abbiamo cercato dei modi sempre diversi di trascorrere il tempo. Al riguardo, aggiungiamo anche una curiosità: su una scala da 1 a 10, negli ultimi 30 giorni le ricerche della ricetta per il lievito madre hanno visto prime sul podio Molise e Calabria, mentre si sono piazzati agli ultimi posti Veneto e Trentino-Alto Adige.

(Ricerche sul lievito madre)

Il terzo gruppo, infine, è la casa dell’ipocondria: la frase «sintomi COVID», tra le più digitate di tutti gli ultimi 90 giorni, ha registrato da fine aprile una netta impennata, laddove si registrano pochi casi (vedi la Basilicata) a testimoniare come la preoccupazione continui a dilagare anche quando l’emergenza pare affievolirsi un poco. Tra gli altri click, troviamo «sintomi senza febbre», «come riconoscere raffreddore da influenza» o «sciacqui con acqua e sale», a tradurre in dati palpabili quelli che sono alcuni dei nostri incubi collettivi ricorrenti. In una scala da 0 a 100, assoluta regina dell’ipocondria dell’ultimo mese è la Valle d’Aosta, mentre la ragione più tranquilla sembra il Molise, con posizione mediana della Sicilia. In netto calo, ma si auspica in risalita a breve, risultano invece le ricerche su ristoranti, hotel e mete per le vacanze, mentre sono in consistente aumento le indagini casalinghe su luoghi da visitare in Italia.

Riassumendo, si tratta di un trend che porta a una duplice scoperta: quella di una instancabile fiducia nel futuro, da un lato, e di una rinnovata voglia di scoprire le bellezze del nostro Paese, dall’altro lato. Da nord a sud, dal Web alla vita vera, senza arrenderci mai.

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