Libertà d'espressione: l'immagine mostra un aeroplanino di carta la cui coda sta bruciando

Il caso Sanaa Seif e Yuri Dmitriev, o di quel che resta della libertà d’espressione

Negli ultimi anni, la platea della pubblica opinione ha spesso riproposto, per ragioni più o meno valide, l’inesauribile dibattito sulla libertà d’espressione. Per le persone nate e cresciute in democrazia, di fatto, avere un’opinione e poterla esprimere sono entrambe azioni di riflesso, indiscutibili e date troppo spesso per scontate. Eppure, chi si ritrovasse a volgere lo sguardo oltre i propri confini, assumendo una prospettiva onnicomprensiva, … Continua a leggere Il caso Sanaa Seif e Yuri Dmitriev, o di quel che resta della libertà d’espressione

Aborto: l'immagine mostra una protesta.

Che relazione c’è tra le proteste antiabortiste e i ricatti emozionali?

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di aborto, soprattutto in seguito all’improvvisa entrata in vigore in Polonia, con valore di legge, della sentenza della Corte costituzionale che lo vieta anche in caso di malformazione del feto. Light Magazine aveva dedicato una riflessione sull’argomento, in cui se ne analizzavano i punti cruciali e si focalizzava l’attenzione sui punti che hanno fatto discutere le controparti; … Continua a leggere Che relazione c’è tra le proteste antiabortiste e i ricatti emozionali?

mestruazioni

Mai dire mestruazioni: perché è necessario parlarne?

«Le parole sono importanti!», urlava Nanni Moretti in Palombella rossa, e utilizzarle correttamente per chiamare le cose con il loro nome lo è ancora di più, aggiungiamo noi. Forse è per questo motivo che espressioni come il marchese, le rosse, il barone rosso, inventate in maniera anche piuttosto originale per designare le incredibilmente più comuni mestruazioni, oltre a fare sorridere fanno riflettere. Sono ancora molti … Continua a leggere Mai dire mestruazioni: perché è necessario parlarne?

Proteste in Polonia, DDL Zan e quadri di Klimt: perché è lecito continuare a sperare?

Gli ultimi mesi sono stati cruciali per chiunque, nello stabilire se la speranza in un giorno migliore fosse più o meno auspicabile, e un modo semplice per capirlo consisterebbe, forse, nel cominciare a guardare alle cose del mondo con uno sguardo diverso, possibilmente partendo dall’arte. Nel 1908 Gustav Klimt espose per la prima volta Speranza I, un dipinto ai tempi considerato spesso scabroso a causa del … Continua a leggere Proteste in Polonia, DDL Zan e quadri di Klimt: perché è lecito continuare a sperare?

Perché indossare la mascherina è un atto di libertà individuale?

Il mese di settembre è spesso considerato la tappa conclusiva dell’estate, quella dell’ordinario e temuto “ritorno alla routine” di cui in questo 2020 non si può propriamente parlare. In nome di una qualche normalità da preservare si è deciso, in realtà, di riaprire locali e discoteche, di partire per l’estero e di affollare le strade per saluti e aperitivi, secondo una logica che tenta però … Continua a leggere Perché indossare la mascherina è un atto di libertà individuale?

Sui moti di Stonewall e sulla persistenza delle disuguaglianze nel mondo

Se dovessi pensare a una parola-chiave con la quale riassumere questi ultimi due mesi, probabilmente opterei per disuguaglianza, un termine dal significato piuttosto eloquente, che designa una condizione sociale e culturale spesso combattuta, e che rimanda ad anni di storia e rivendicazioni. Ne è un esempio la decisione della Corte Suprema americana, risalente ad appena una settimana fa, di impedire il licenziamento di dipendenti perché … Continua a leggere Sui moti di Stonewall e sulla persistenza delle disuguaglianze nel mondo

Insultare Giovanna Botteri è indice di disinformazione e discriminazione

L’espressione Penso, dunque sono, cara alla filosofia moderna, ormai potrebbe essere rimpiazzata con un più efficace Appaio, dunque sono, più attinente alla società contemporanea, per la quale il pensiero sembra essere diventato una suppellettile accessoria: a distinguerci dalle bestie, adesso, basta infatti un cambio d’abito. Una considerazione simile si pone alla base del concetto di società dell’immagine, che ha come presupposto l’idea per la quale … Continua a leggere Insultare Giovanna Botteri è indice di disinformazione e discriminazione

La lettura digitale durante il lockdown, tra entusiasmi e scetticismi

Leggere ai tempi del COVID-19 può essere considerata un’esperienza interessante. Per chi tende a instaurare un rapporto simbiotico con i libri e con la pagina scritta, si è trattato forse di qualcosa da non ripetere mai più: le librerie sono chiuse (non ancora per molto, forse), le consegne messe a disposizione delle principali piattaforme di distribuzione online procedono a rilento e il tanto amato odore … Continua a leggere La lettura digitale durante il lockdown, tra entusiasmi e scetticismi

L’adesivo su Greta Thunberg come manifestazione di bullismo sociale

«Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ciò che provo io: non sono affatto d’accordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: «Ah, se fossi nata uomo!»*. Quello riportato è uno dei passaggi più celebri dell’altrettanto conosciuto Lettera ad un bambino mai nato di Oriana Fallaci, monologo … Continua a leggere L’adesivo su Greta Thunberg come manifestazione di bullismo sociale

Il linguaggio della politica contemporanea, tra social e citofoni

È ufficiale: d’ora in avanti chiunque dovesse nutrire dubbi sulla buona condotta di una persona potrà evitare di rivolgersi alle forze dell’ordine e bussare direttamente al citofono di Matteo Salvini. Avete perso il portafoglio e maturate il sospetto che il vostro vicino di casa ve l’abbia rubato? Nessun problema! Con un semplice click il capitano correrà a difendere la vostra buona fede e sarà pronto … Continua a leggere Il linguaggio della politica contemporanea, tra social e citofoni