Dalla Crusca a La Stampa, dallo Strega a Verona: ragioni e cure per il gender bias

Il problema non è (solo) il problema, per citare una frase celeberrima tratta da Pirati dei Caraibi. Il problema è (anche) un certo atteggiamento rispetto al problema. Nel caso specifico il problema è la discriminazione di genere e l’atteggiamento a cui ci riferiamo è quello che di recente in Italia hanno avuto Presidente e social media manager dell’Accademia della Crusca per un verso, il critico … Continua a leggere Dalla Crusca a La Stampa, dallo Strega a Verona: ragioni e cure per il gender bias

Perché le persone ottimiste gestiscono meglio lo stress?

Ottimismo e livelli di stress hanno una qualche correlazione? Se sì, di che tipo e perché? Stando a quanto ha dimostrato finora la scienza, in effetti le persone con un approccio più positivo nei confronti della vita quotidiana risultano meno inclini a subire le pressioni nervose quando vivono dei periodi particolarmente impegnativi e impegnati, ma andiamo con ordine. Un’interessante visione d’insieme, pubblicata a nome di … Continua a leggere Perché le persone ottimiste gestiscono meglio lo stress?

Cosa c’entra il caso George Floyd con Colombo, Churchill e “Via col vento”?

Innanzitutto, una premessa: la domanda che dà il titolo a questo articolo è tutt’altro che retorica. Si tratta di una questione che sta coinvolgendo la popolazione di diversi Paesi, non per forza anglofoni e non sempre al di là dell’oceano, e l’intento non è certo quello di arrivare a conclusioni affrettate. Al contrario, la riflessione qui presente nasce dalla necessità di fare chiarezza e di … Continua a leggere Cosa c’entra il caso George Floyd con Colombo, Churchill e “Via col vento”?

Che cosa abbiamo imparato (davvero) in Italia durante il lockdown?

Durante il lockdown, in Italia non abbiamo compiuto molti passi avanti né a livello di bontà d’animo né di parità di genere, come hanno dimostrato l’accoglienza riservata a Silvia Romano o la polemica contro Giovanna Botteri. Non abbiamo imparato neanche a investire su scuola e sanità in maniera lungimirante, prudente e competente, ma soprattutto senza tagli, da una parte, o investimenti inutili dall’altra parte. Due … Continua a leggere Che cosa abbiamo imparato (davvero) in Italia durante il lockdown?

A che è servito il #Dantedì ai tempi del coronavirus?

Io partivo scettica, ve lo dico. Fin da quando il governo ha istituito questa giornata in onore di Dante Alighieri il 25 marzo (e non è un caso), ho pensato che sarebbe stata una buffonata. Mi è sembrata una celebrazione nuova che avrebbe puzzato di vecchio. Si tratta di un autore arcinoto, specialmente in Italia, a che scopo quindi dedicargli una data del calendario? Adesso … Continua a leggere A che è servito il #Dantedì ai tempi del coronavirus?

Come gestire ghosting, zombieing, haunting e altre derive umano-digitali

La prima piattaforma ad averlo reso possibile in gran parte dei Paesi del mondo occidentale è stata quella di Windows Live Messenger, conosciuto comunemente come MSN: se una persona era connessa al servizio di messaggistica istantanea prodotto da Microsoft, tra il suo avatar e il suo nickname a partire dal 1999 un pallino ha preso a segnalarlo ai suoi contatti. Il colore era verde nel … Continua a leggere Come gestire ghosting, zombieing, haunting e altre derive umano-digitali

Perché esiste un magazine in Italia che non usa l’universale maschile

Sono una donna, scrivo per mestiere e per i primi vent’anni della mia vita ho escluso me stessa dalla maggior parte dei discorsi che articolavo. Mi esprimevo, come spesso accade nel nostro Paese, con formule quali «Tutti sanno che», «Nessuno si è mai interrogato sul fatto che» o «Gli adolescenti di oggi pensano che». Si trattava di un’abitudine così naturale e frequente nell’ecosistema a cui … Continua a leggere Perché esiste un magazine in Italia che non usa l’universale maschile

Caro Marx, quanto ci costa il multitasking?

«Anno nuovo, vita nuova» è uno di quei proverbi in cui ha smesso di credere perfino chi aspetta ancora l’arrivo di Babbo Natale. Figuriamoci le nuove generazioni di freelancer che, pur di trovare un nuovo progetto a cui dedicarsi, scrivono in curriculum frasi del tipo: «Ottima conoscenza dell’aramaico, tanto l’italiano non serve a niente», «Spiccato spirito di gruppo, anche se non ho mai sopportato nemmeno … Continua a leggere Caro Marx, quanto ci costa il multitasking?