Resilienza: concetto spiegato attraverso l'immagine di alcuni birilli di colore chiaro e un unico di colore più scuso caduto a terra

Repubblica democratica fondata sulla resilienza, ma a (s)vantaggio di chi?

«Le parole sono importanti»: un mantra talmente pervasivo nel linguaggio quotidiano da essere ormai inflazionato e privo di reale significato. La parole sono importanti, giusto, ma le parole seguono anche le mode e possono raccontarci tanto di una società in un dato momento storico. Per esempio, una parola che negli ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio è resilienza. Una parola talmente di moda … Continua a leggere Repubblica democratica fondata sulla resilienza, ma a (s)vantaggio di chi?

Cancel culture: l'immagine mostra un uomo il cui gesto indica di fare silenzio

Come trovare soluzioni senza dialogo? Di Marco Crepaldi, cancel culture e omologazioni

Tra virus pandemici, incendi continentali e tentativi di epurazione etnica vecchi e nuovi, il 2020 è stato un annus horribilis anche per un altro morbo che si insinua nella maglia sociale contemporanea: la cancel culture, anche detta «call-out culture» (dall’inglese to call out, ovvero chiamare a rispondere delle proprie azioni), ossia la tendenza da parte del grande pubblico a chiedere che persone di spicco smettano di … Continua a leggere Come trovare soluzioni senza dialogo? Di Marco Crepaldi, cancel culture e omologazioni

Gender per principianti, pt. III: vademecum politico per una crisi d’identità

Arriviamo al nocciolo della questione: Roma è nata etero e cristiana, non morirà frocia e mussulmana. Sembra che la paura del gender sia prima di tutto una paura legata all’identità. Tra reti 5G, vaccini e gender, sembrerebbe esserci sempre qualche figura nascosta a capo di una multinazionale che cerca di indebolirci mentalmente o fisicamente per manipolarci con più facilità. E io ci credo. Mi spiego … Continua a leggere Gender per principianti, pt. III: vademecum politico per una crisi d’identità

Gender per principianti, pt. II: di pensieri binari e altre cose inesistenti in natura

La prima osservazione di chi si prodiga contro l’ideologia gender è che in natura esistono solo due sessi e che tutto il resto è una invenzione della lobby gay o di qualche altra fantomatica organizzazione, che ha come solo scopo quello di disgregare il tessuto sociale instillando nei bambini e nelle bambine chissà quali depravazioni. Io stesso, nell’articolo precedente di questa serie, sottolineavo che, fatta … Continua a leggere Gender per principianti, pt. II: di pensieri binari e altre cose inesistenti in natura

Gender per principianti, pt. I: breve glossario delle depravazioni LGBTQIA+

Disclaimer: prima di addentrarmi nel vivo dell’articolo è necessario specificare che quelle che seguono sono delle semplificazioni estreme e servono solo, spero, a dare un volto meno spaventoso a delle parole tanto vituperate. Se questo articolo risveglierà in voi un certo interesse per la materia, vi prego di approfondire, continuare a leggere, continuare a cercare e soprattutto continuare a informarvi da fonti imparziali e affidabili. … Continua a leggere Gender per principianti, pt. I: breve glossario delle depravazioni LGBTQIA+

Freeda, una “ally” che le persone LGBTQIA+ non hanno chiesto

Giugno è stato il mese del pride e io, che sono sempre sul pezzo, torno a parlarne ora che anche luglio sta finendo. In particolare ha fatto abbastanza parlare di sé un articolo di Freeda che diceva: «Che significa, concretamente, essere un “alleato”? Il termine proviene dal vocabolario LGBT+, in cui “ally” indica chiunque appartenga a un gruppo dominante ma combatta per i diritti di … Continua a leggere Freeda, una “ally” che le persone LGBTQIA+ non hanno chiesto

L’Eurovision non è un programma politico (tranne quando vince Israele)

Chi mi conosce lo sa, nell’arco dell’anno io ho un solo appuntamento fisso e inderogabile: l’Eurovision Song Contest. Purtroppo la gara del 2020 è stata annullata per motivi di sicurezza ed è stata invece proposta una trasmissione commemorativa che sarà possibile seguire in diretta, oltre che su Rai 1, anche su YouTube a questo indirizzo sabato 16 maggio a partire dalle 21:00. Dal canto mio, … Continua a leggere L’Eurovision non è un programma politico (tranne quando vince Israele)

Quel “dialetto” di Elena Ferrante che non piace alla TV

A fine febbraio, poco prima che chiudessero tutto, ho partecipato a un seminario sull’accessibilità nei media e in particolare sull’audiodescrizione per persone con impedimenti alla vista. Non l’avessi mai fatto. Per quanto interessante fosse l’argomento, e per quanto quel workshop mi abbia dato il polso di quanto indietro siamo in materia di accessibilità in Italia, ho, purtroppo, anche assistito a quella che credo ricorderò per … Continua a leggere Quel “dialetto” di Elena Ferrante che non piace alla TV

Quando Junior Cally insegnò a Sanremo la parola “misoginia”

Ci siamo, è di nuovo quel periodo dell’anno: la settimana di Sanremo. E anche stavolta il festival più amato della televisione italiana si porta dietro la sua buona dose di polemiche e chiacchiericci, quasi che ormai mamma Rai abbia capito che ad attirare pubblico non sono le canzoni in gara, ma le discussioni sterili. Confesso, però, che mi diverte osservare la kermesse con uno sguardo … Continua a leggere Quando Junior Cally insegnò a Sanremo la parola “misoginia”

Di frecciatine e altre comunicazioni importanti

Quando mi hanno proposto di unirmi alla redazione di Light Magazine non ci ho pensato sopra un attimo. Mi sono detto: «Questa è l’occasione giusta per togliermi qualche sassolino dalla scarpa». Ero partito in quarta, perciò, con l’affilare le più sottili frecciatine a sostenitori e sostenitrici di specifiche correnti politiche o a mettere in infusione il più profumato degli impacchi al vetriolo per chi reputavo … Continua a leggere Di frecciatine e altre comunicazioni importanti