Da Miles Davis a Scrubs, 150 anni di lotte per l’uguaglianza “razziale”

Anche se negli Stati Uniti la schiavitù venne abolita nel 1865, non bastarono nemmeno cento anni per affermare che la comunità cosiddetta nera fosse uguale a quella cosiddetta bianca. I due schieramenti si fronteggiarono durante la Guerra di Secessione, tra un Nord abolizionista che voleva cancellare la schiavitù, perché ritenuta incompatibile con i valori americani, e un Sud schiavista che ne rivendicava invece il diritto. … Continua a leggere Da Miles Davis a Scrubs, 150 anni di lotte per l’uguaglianza “razziale”

La teoria delle vetrine infrante: perché la pacatezza verrebbe prima dell’antirazzismo?

Dall’omicidio di George Floyd negli Stati Uniti, le rivendicazioni che hanno occupato le piazze e le testate giornalistiche di tutto il mondo hanno messo l’opinione pubblica davanti a una necessità impellente: parlare di razzismo. Parlare, ma soprattutto ascoltare: da troppo tempo, all’interno degli stessi movimenti sociali e di lotta, le minoranze etniche vengono infatti estromesse dal discorso sulla discriminazione, per quanto si tratti di una … Continua a leggere La teoria delle vetrine infrante: perché la pacatezza verrebbe prima dell’antirazzismo?

Sui moti di Stonewall e sulla persistenza delle disuguaglianze nel mondo

Se dovessi pensare a una parola-chiave con la quale riassumere questi ultimi due mesi, probabilmente opterei per disuguaglianza, un termine dal significato piuttosto eloquente, che designa una condizione sociale e culturale spesso combattuta, e che rimanda ad anni di storia e rivendicazioni. Ne è un esempio la decisione della Corte Suprema americana, risalente ad appena una settimana fa, di impedire il licenziamento di dipendenti perché … Continua a leggere Sui moti di Stonewall e sulla persistenza delle disuguaglianze nel mondo

Cosa c’entra il caso George Floyd con Colombo, Churchill e “Via col vento”?

Innanzitutto, una premessa: la domanda che dà il titolo a questo articolo è tutt’altro che retorica. Si tratta di una questione che sta coinvolgendo la popolazione di diversi Paesi, non per forza anglofoni e non sempre al di là dell’oceano, e l’intento non è certo quello di arrivare a conclusioni affrettate. Al contrario, la riflessione qui presente nasce dalla necessità di fare chiarezza e di … Continua a leggere Cosa c’entra il caso George Floyd con Colombo, Churchill e “Via col vento”?

Il 2 giugno 2020 non sia sinonimo di commemorazione, ma di partecipazione

«È nata la Repubblica italiana» titolava Il Corriere della Sera all’indomani del referendum del 2 giugno 1946, quando molti uomini e, per la prima volta, molte donne avevano raggiunto le urne per stabilire la nuova forma di governo della nazione. La vittoria dell’assetto repubblicano su quello monarchico fu una svolta che, come ogni cambiamento epocale, ebbe il sapore della speranza, di una fibrillante aspettativa e, soprattutto, … Continua a leggere Il 2 giugno 2020 non sia sinonimo di commemorazione, ma di partecipazione

Che cosa abbiamo imparato (davvero) in Italia durante il lockdown?

Durante il lockdown, in Italia non abbiamo compiuto molti passi avanti né a livello di bontà d’animo né di parità di genere, come hanno dimostrato l’accoglienza riservata a Silvia Romano o la polemica contro Giovanna Botteri. Non abbiamo imparato neanche a investire su scuola e sanità in maniera lungimirante, prudente e competente, ma soprattutto senza tagli, da una parte, o investimenti inutili dall’altra parte. Due … Continua a leggere Che cosa abbiamo imparato (davvero) in Italia durante il lockdown?

Dimmi cosa googli e ti dirò chi sei: la barra di ricerca da nord a sud ai tempi del COVID-19

Dimmi cosa (e da dove) googli e ti dirò chi sei: italianizzare il nome del celebre motore di ricerca? Ce ne prendiamo il permesso, per questa volta, per sottolineare quanto ciò che digitiamo sulla barra di ricerca possa darci una chiara idea di cosa ha attanagliato la nostra mente negli ultimi tempi, di quali siano state le nostre fissazioni, i nostri timori, le nostre inclinazioni … Continua a leggere Dimmi cosa googli e ti dirò chi sei: la barra di ricerca da nord a sud ai tempi del COVID-19

L’attualità de “I Promessi Sposi” durante la pandemia, tra psicosi, ignoranza e paura

Avevo appena finito di rileggere I Promessi Sposi quando la pandemia di COVID-19 si è abbattuta sull’Italia e, dalla fine di gennaio fino al 26 aprile 2020 ho provato un brivido di terrore e inquietudine nel constatare quanto la digressione sui fatti della peste del 1630 potesse essere considerata un resoconto fedele di questi primi quattro mesi di lockdown. Strana coincidenza o soliti corsi e … Continua a leggere L’attualità de “I Promessi Sposi” durante la pandemia, tra psicosi, ignoranza e paura

Quattro parole per analizzare l’odio con cui abbiamo accolto Silvia Aisha Romano

«Silvia Romano è stata liberata! […] Silvia, ti aspettiamo in Italia». Con queste parole, il 9 maggio il capo del governo Giuseppe Conte ha annunciato la liberazione e l’imminente ritorno in Italia della volontaria rapita in Kenya nel novembre 2018. Tuttavia, all’iniziale esplosione di gioia con la quale l’opinione pubblica ha accolto la notizia, si è prontamente sovrapposto il borbottio montante di insinuazioni velenose in … Continua a leggere Quattro parole per analizzare l’odio con cui abbiamo accolto Silvia Aisha Romano

Perché scrivere fa bene al cervello e come lo ha dimostrato la letteratura

In alcuni istituti, ai tempi della pandemia, è stato proposto a studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di tenere un diario, così da raccontare di sé nei giorni dell’isolamento. Viene da chiedersi, allora, in che modo la scrittura possa aiutare nel dare il meritato spazio a considerazioni, stati d’animo e umore quotidiano durante la difficile situazione che le vecchie e le nuove generazioni … Continua a leggere Perché scrivere fa bene al cervello e come lo ha dimostrato la letteratura