Che cosa abbiamo imparato (davvero) in Italia durante il lockdown?

Durante il lockdown, in Italia non abbiamo compiuto molti passi avanti né a livello di bontà d’animo né di parità di genere, come hanno dimostrato l’accoglienza riservata a Silvia Romano o la polemica contro Giovanna Botteri. Non abbiamo imparato neanche a investire su scuola e sanità in maniera lungimirante, prudente e competente, ma soprattutto senza tagli, da una parte, o investimenti inutili dall’altra parte. Due … Continua a leggere Che cosa abbiamo imparato (davvero) in Italia durante il lockdown?

Dimmi cosa googli e ti dirò chi sei: la barra di ricerca da nord a sud ai tempi del COVID-19

Dimmi cosa (e da dove) googli e ti dirò chi sei: italianizzare il nome del celebre motore di ricerca? Ce ne prendiamo il permesso, per questa volta, per sottolineare quanto ciò che digitiamo sulla barra di ricerca possa darci una chiara idea di cosa ha attanagliato la nostra mente negli ultimi tempi, di quali siano state le nostre fissazioni, i nostri timori, le nostre inclinazioni … Continua a leggere Dimmi cosa googli e ti dirò chi sei: la barra di ricerca da nord a sud ai tempi del COVID-19

L’attualità de “I Promessi Sposi” durante la pandemia, tra psicosi, ignoranza e paura

Avevo appena finito di rileggere I Promessi Sposi quando la pandemia di COVID-19 si è abbattuta sull’Italia e, dalla fine di gennaio fino al 26 aprile 2020 ho provato un brivido di terrore e inquietudine nel constatare quanto la digressione sui fatti della peste del 1630 potesse essere considerata un resoconto fedele di questi primi quattro mesi di lockdown. Strana coincidenza o soliti corsi e … Continua a leggere L’attualità de “I Promessi Sposi” durante la pandemia, tra psicosi, ignoranza e paura

Quattro parole per analizzare l’odio con cui abbiamo accolto Silvia Aisha Romano

«Silvia Romano è stata liberata! […] Silvia, ti aspettiamo in Italia». Con queste parole, il 9 maggio il capo del governo Giuseppe Conte ha annunciato la liberazione e l’imminente ritorno in Italia della volontaria rapita in Kenya nel novembre 2018. Tuttavia, all’iniziale esplosione di gioia con la quale l’opinione pubblica ha accolto la notizia, si è prontamente sovrapposto il borbottio montante di insinuazioni velenose in … Continua a leggere Quattro parole per analizzare l’odio con cui abbiamo accolto Silvia Aisha Romano

Perché scrivere fa bene al cervello e come lo ha dimostrato la letteratura

In alcuni istituti, ai tempi della pandemia, è stato proposto a studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di tenere un diario, così da raccontare di sé nei giorni dell’isolamento. Viene da chiedersi, allora, in che modo la scrittura possa aiutare nel dare il meritato spazio a considerazioni, stati d’animo e umore quotidiano durante la difficile situazione che le vecchie e le nuove generazioni … Continua a leggere Perché scrivere fa bene al cervello e come lo ha dimostrato la letteratura

Il 1° maggio di angeli e braccianti, fra applausi retorici e sfruttamento reale

«[…] Quando le strutture sociali s’incrinano e si spezzano quello che viene dopo non è un’istantanea regressione a un brutale stato di natura: succede invece che […] le persone […] che si prendono cura degli altri si esauriscono in silenzio per tappare le falle, cercando di salvare più persone possibili dal tracollo fisico ed emotivo. Quelli che oggi sono in prima linea non sono combattenti, … Continua a leggere Il 1° maggio di angeli e braccianti, fra applausi retorici e sfruttamento reale

Come vivono le comunità nei campi rom e sinti durante l’emergenza sanitaria?

Com’è noto, parte delle comunità romanì presenti in Italia vive nei cosiddetti campi rom, nei quali in molti casi la situazione è critica: spesso le persone sono costrette ad abitare in spazi ristretti e sovraffollati, a volte privi di servizi essenziali e isolati dal resto della città. Con l’emergenza sanitaria, molte di loro hanno perso il lavoro, o comunque non sanno quando potranno ricominciare e … Continua a leggere Come vivono le comunità nei campi rom e sinti durante l’emergenza sanitaria?

Focalizzarci sul 25 aprile non basta, la Resistenza sia quotidiana

«Viviamo in un Paese libero e democratico, quindi posso esprimere la mia opinione come meglio credo»: dite la verità, quante volte vi è capitato di sentire pronunciare questa frase? Probabilmente troppe volte, e quasi sempre a sproposito. Non a caso negli ultimi anni, specie dopo il boom dei social network, i concetti di libertà, democrazia e opinione sono stati vertiginosamente snaturati, fino ad assumere per … Continua a leggere Focalizzarci sul 25 aprile non basta, la Resistenza sia quotidiana

Quel “dialetto” di Elena Ferrante che non piace alla TV

A fine febbraio, poco prima che chiudessero tutto, ho partecipato a un seminario sull’accessibilità nei media e in particolare sull’audiodescrizione per persone con impedimenti alla vista. Non l’avessi mai fatto. Per quanto interessante fosse l’argomento, e per quanto quel workshop mi abbia dato il polso di quanto indietro siamo in materia di accessibilità in Italia, ho, purtroppo, anche assistito a quella che credo ricorderò per … Continua a leggere Quel “dialetto” di Elena Ferrante che non piace alla TV

Telegram e dintorni: come si declina la tutela della privacy negli spazi virtuali?

Risale a pochi giorni fa la denuncia da parte del magazine Wired dell’esistenza di un voluminoso network su Telegram adibito a pratiche che sono state definite «stupro virtuale», la cui diffusione ha provocato un’esplosione di indignazione e rabbia. Questo ennesimo episodio ha evidenziato la necessità di un dibattito serio sulla persistenza, nella nostra società, di una cultura dello stupro che si nutre di linguaggi disumanizzanti … Continua a leggere Telegram e dintorni: come si declina la tutela della privacy negli spazi virtuali?