Cosa c’entra il caso George Floyd con Colombo, Churchill e “Via col vento”?

Innanzitutto, una premessa: la domanda che dà il titolo a questo articolo è tutt’altro che retorica. Si tratta di una questione che sta coinvolgendo la popolazione di diversi Paesi, non per forza anglofoni e non sempre al di là dell’oceano, e l’intento non è certo quello di arrivare a conclusioni affrettate. Al contrario, la riflessione qui presente nasce dalla necessità di fare chiarezza e di … Continua a leggere Cosa c’entra il caso George Floyd con Colombo, Churchill e “Via col vento”?

Da Nina Simone a Grup Yorum, quando la musica lotta per i diritti sociali

La musica è un modo diretto per veicolare messaggi di ogni tipo e orientare le idee e i comportamenti delle persone. È inoltre un elemento fondamentale fin dall’infanzia per lo sviluppo cognitivo, mentre durante l’adolescenza aiuta a elaborare le proprie emozioni in un periodo di crescita complicato. Ogni brano comunica con le parole determinati pensieri di amore, di amicizia, di delusione e così via: si … Continua a leggere Da Nina Simone a Grup Yorum, quando la musica lotta per i diritti sociali

L’Eurovision non è un programma politico (tranne quando vince Israele)

Chi mi conosce lo sa, nell’arco dell’anno io ho un solo appuntamento fisso e inderogabile: l’Eurovision Song Contest. Purtroppo la gara del 2020 è stata annullata per motivi di sicurezza ed è stata invece proposta una trasmissione commemorativa che sarà possibile seguire in diretta, oltre che su Rai 1, anche su YouTube a questo indirizzo sabato 16 maggio a partire dalle 21:00. Dal canto mio, … Continua a leggere L’Eurovision non è un programma politico (tranne quando vince Israele)

Quattro parole per analizzare l’odio con cui abbiamo accolto Silvia Aisha Romano

«Silvia Romano è stata liberata! […] Silvia, ti aspettiamo in Italia». Con queste parole, il 9 maggio il capo del governo Giuseppe Conte ha annunciato la liberazione e l’imminente ritorno in Italia della volontaria rapita in Kenya nel novembre 2018. Tuttavia, all’iniziale esplosione di gioia con la quale l’opinione pubblica ha accolto la notizia, si è prontamente sovrapposto il borbottio montante di insinuazioni velenose in … Continua a leggere Quattro parole per analizzare l’odio con cui abbiamo accolto Silvia Aisha Romano

Il 1° maggio di angeli e braccianti, fra applausi retorici e sfruttamento reale

«[…] Quando le strutture sociali s’incrinano e si spezzano quello che viene dopo non è un’istantanea regressione a un brutale stato di natura: succede invece che […] le persone […] che si prendono cura degli altri si esauriscono in silenzio per tappare le falle, cercando di salvare più persone possibili dal tracollo fisico ed emotivo. Quelli che oggi sono in prima linea non sono combattenti, … Continua a leggere Il 1° maggio di angeli e braccianti, fra applausi retorici e sfruttamento reale

Come vivono le comunità nei campi rom e sinti durante l’emergenza sanitaria?

Com’è noto, parte delle comunità romanì presenti in Italia vive nei cosiddetti campi rom, nei quali in molti casi la situazione è critica: spesso le persone sono costrette ad abitare in spazi ristretti e sovraffollati, a volte privi di servizi essenziali e isolati dal resto della città. Con l’emergenza sanitaria, molte di loro hanno perso il lavoro, o comunque non sanno quando potranno ricominciare e … Continua a leggere Come vivono le comunità nei campi rom e sinti durante l’emergenza sanitaria?

School shooting negli USA: dalle stragi a scuola all’ultima corsa alle armi

Sono quasi cento gli anni che ci separano dalla prima strage avvenuta in una scuola americana. Era il 18 maggio 1927, infatti, quando Andrew Kehoe faceva esplodere un edificio scolastico a Bath Township, nel Michigan. Gli omicidi di massa, da quel giorno, si sono susseguiti con un incremento esponenziale, soprattutto negli ultimi decenni. Nel 1999, Eric Harris e Dylan Klebold hanno aperto il fuoco nella … Continua a leggere School shooting negli USA: dalle stragi a scuola all’ultima corsa alle armi

I personaggi cattivi che ci rendono migliori: la Resistenza ne “La casa di carta”

La maggior parte di chi l’ha visto è rimasta inchiodata alla sedia davanti allo schermata di Netflix facendo binge watching, c’è poi chi ha guardato solo tre puntate e chi ancora ne ha solo sentito parlare e basta, ma sarebbe impossibile non capire il significato di una tuta rossa vicino a una maschera raffigurante Salvador Dalí. Non ci sono dubbi, ormai: La casa di carta … Continua a leggere I personaggi cattivi che ci rendono migliori: la Resistenza ne “La casa di carta”

Focalizzarci sul 25 aprile non basta, la Resistenza sia quotidiana

«Viviamo in un Paese libero e democratico, quindi posso esprimere la mia opinione come meglio credo»: dite la verità, quante volte vi è capitato di sentire pronunciare questa frase? Probabilmente troppe volte, e quasi sempre a sproposito. Non a caso negli ultimi anni, specie dopo il boom dei social network, i concetti di libertà, democrazia e opinione sono stati vertiginosamente snaturati, fino ad assumere per … Continua a leggere Focalizzarci sul 25 aprile non basta, la Resistenza sia quotidiana

La verità su 5 luoghi comuni legati alla Resistenza italiana

Negli ultimi anni è in corso una sorta di rivisitazione storica, spesso basata su fake news e tentativi negazionistici, legata al fenomeno della Resistenza italiana. È difficile, se non impossibile, racchiudere in un solo articolo tutta la complessità di un fenomeno così vasto e articolato quale fu la lotta di Liberazione. Non potendo, quindi, affrontarlo nei minimi dettagli, proponiamo qui di seguito di sfatare alcuni … Continua a leggere La verità su 5 luoghi comuni legati alla Resistenza italiana