School shooting negli USA: dalle stragi a scuola all’ultima corsa alle armi

Sono quasi cento gli anni che ci separano dalla prima strage avvenuta in una scuola americana. Era il 18 maggio 1927, infatti, quando Andrew Kehoe faceva esplodere un edificio scolastico a Bath Township, nel Michigan. Gli omicidi di massa, da quel giorno, si sono susseguiti con un incremento esponenziale, soprattutto negli ultimi decenni. Nel 1999, Eric Harris e Dylan Klebold hanno aperto il fuoco nella … Continua a leggere School shooting negli USA: dalle stragi a scuola all’ultima corsa alle armi

I personaggi cattivi che ci rendono migliori: la Resistenza ne “La casa di carta”

La maggior parte di chi l’ha visto è rimasta inchiodata alla sedia davanti allo schermata di Netflix facendo binge watching, c’è poi chi ha guardato solo tre puntate e chi ancora ne ha solo sentito parlare e basta, ma sarebbe impossibile non capire il significato di una tuta rossa vicino a una maschera raffigurante Salvador Dalí. Non ci sono dubbi, ormai: La casa di carta … Continua a leggere I personaggi cattivi che ci rendono migliori: la Resistenza ne “La casa di carta”

Focalizzarci sul 25 aprile non basta, la Resistenza sia quotidiana

«Viviamo in un Paese libero e democratico, quindi posso esprimere la mia opinione come meglio credo»: dite la verità, quante volte vi è capitato di sentire pronunciare questa frase? Probabilmente troppe volte, e quasi sempre a sproposito. Non a caso negli ultimi anni, specie dopo il boom dei social network, i concetti di libertà, democrazia e opinione sono stati vertiginosamente snaturati, fino ad assumere per … Continua a leggere Focalizzarci sul 25 aprile non basta, la Resistenza sia quotidiana

La verità su 5 luoghi comuni legati alla Resistenza italiana

Negli ultimi anni è in corso una sorta di rivisitazione storica, spesso basata su fake news e tentativi negazionistici, legata al fenomeno della Resistenza italiana. È difficile, se non impossibile, racchiudere in un solo articolo tutta la complessità di un fenomeno così vasto e articolato quale fu la lotta di Liberazione. Non potendo, quindi, affrontarlo nei minimi dettagli, proponiamo qui di seguito di sfatare alcuni … Continua a leggere La verità su 5 luoghi comuni legati alla Resistenza italiana

Quel “dialetto” di Elena Ferrante che non piace alla TV

A fine febbraio, poco prima che chiudessero tutto, ho partecipato a un seminario sull’accessibilità nei media e in particolare sull’audiodescrizione per persone con impedimenti alla vista. Non l’avessi mai fatto. Per quanto interessante fosse l’argomento, e per quanto quel workshop mi abbia dato il polso di quanto indietro siamo in materia di accessibilità in Italia, ho, purtroppo, anche assistito a quella che credo ricorderò per … Continua a leggere Quel “dialetto” di Elena Ferrante che non piace alla TV

Telegram e dintorni: come si declina la tutela della privacy negli spazi virtuali?

Risale a pochi giorni fa la denuncia da parte del magazine Wired dell’esistenza di un voluminoso network su Telegram adibito a pratiche che sono state definite «stupro virtuale», la cui diffusione ha provocato un’esplosione di indignazione e rabbia. Questo ennesimo episodio ha evidenziato la necessità di un dibattito serio sulla persistenza, nella nostra società, di una cultura dello stupro che si nutre di linguaggi disumanizzanti … Continua a leggere Telegram e dintorni: come si declina la tutela della privacy negli spazi virtuali?

Non mi offendo perché non mi arrendo: trisomia 21 e umiliazioni in TV

Era il 2017 quando Marco Travaglio pronunciava nella trasmissione Otto e mezzo la frase «Andate pure avanti a trattarli come mongoloidi», ma da quel giorno si è imparato poco. Di recente, infatti, in altre due trasmissioni televisive sono stati usati i termini «down» e «mongoloide» in modo offensivo: la prima volta è capitata a una concorrente del Grande Fratello Vip, mentre la seconda è stata … Continua a leggere Non mi offendo perché non mi arrendo: trisomia 21 e umiliazioni in TV

L’adesivo su Greta Thunberg come manifestazione di bullismo sociale

«Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ciò che provo io: non sono affatto d’accordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: «Ah, se fossi nata uomo!»*. Quello riportato è uno dei passaggi più celebri dell’altrettanto conosciuto Lettera ad un bambino mai nato di Oriana Fallaci, monologo … Continua a leggere L’adesivo su Greta Thunberg come manifestazione di bullismo sociale

“Ti spiego l’eguaglianza”: di white-saviourism, mansplaining e affini

Sulla beneficenza come mistificazione e anestetico della disuguaglianza molto è stato scritto. Tuttavia, anche l’attivismo meno mainstream, quello arrabbiato e fortemente connotato politicamente, non è esente da analoghe forme di ipocrisia; ipocrisia che si manifesta talvolta nei retaggi inconsapevoli di quelle stesse logiche escludenti dalle quali, pur professandosi allies, alcune persone non sanno affrancarsi del tutto, e che finiscono inevitabilmente per trapelare nei discorsi e … Continua a leggere “Ti spiego l’eguaglianza”: di white-saviourism, mansplaining e affini