Il linguaggio della politica contemporanea, tra social e citofoni

È ufficiale: d’ora in avanti chiunque dovesse nutrire dubbi sulla buona condotta di una persona potrà evitare di rivolgersi alle forze dell’ordine e bussare direttamente al citofono di Matteo Salvini. Avete perso il portafoglio e maturate il sospetto che il vostro vicino di casa ve l’abbia rubato? Nessun problema! Con un semplice click il capitano correrà a difendere la vostra buona fede e sarà pronto … Continua a leggere Il linguaggio della politica contemporanea, tra social e citofoni

La censura dell’Ecce Homo erectus di Hogre tra fede e libertà

«Il sindaco Raggi rimuova IMMEDIATAMENTE questo schifo esposto al Museo di arte contemporanea di Roma», ha postato la Meloni, e poco dopo l’Azienda Speciale Palaexpo ne ha comunicato l’avvenuta rimozione. Era quasi Natale, l’opera in questione era di Hogre e ritraeva un bambino in ginocchio davanti a un presunto Gesù in stato di eccitazione. Ecce Homo erectus (questo il titolo) era un evidente riferimento ai … Continua a leggere La censura dell’Ecce Homo erectus di Hogre tra fede e libertà

L’altra faccia di Instagram e la teoria della relatività

Nascere nella (sventurata) circostanza di possedere i geni di un carattere timido e riservato può rivelarsi quantomeno complicato. Lo è di certo per entrare nel vivo del discorso, riuscire a sembrare interessante e offrire spunti originali a chi ci sta di fronte, specialmente quando i punti d’incontro sono pochi. È per questo motivo che, quando riesco a calcare un terreno comune tra la mia e … Continua a leggere L’altra faccia di Instagram e la teoria della relatività

Perché esiste un magazine in Italia che non usa l’universale maschile

Sono una donna, scrivo per mestiere e per i primi vent’anni della mia vita ho escluso me stessa dalla maggior parte dei discorsi che articolavo. Mi esprimevo, come spesso accade nel nostro Paese, con formule quali «Tutti sanno che», «Nessuno si è mai interrogato sul fatto che» o «Gli adolescenti di oggi pensano che». Si trattava di un’abitudine così naturale e frequente nell’ecosistema a cui … Continua a leggere Perché esiste un magazine in Italia che non usa l’universale maschile

Il turpiloquio nel cervello: le ragioni scientifiche per cui diciamo le parolacce

«Le parolacce non si dicono». È questa la frase con cui cresciamo, cercando di non oltrepassare il limite imposto dalle persone adulte. Ma, si sa, le regole nascono per essere infrante: dopotutto, a chi non è mai capitato di pronunciare certe parole tabù e sentirsi meglio? In questo articolo provo a dare una connotazione scientifica a ciò che accade nel cervello quando si innesca il … Continua a leggere Il turpiloquio nel cervello: le ragioni scientifiche per cui diciamo le parolacce

Alla riscoperta dei fili essenziali con la scrittura terapeutica

«Qualunque dolore può essere sopportato, se si traduce in una storia.» (Karen Blixen) Un giorno, per caso, ho incontrato una persona importante con la quale avevo trascorso molti anni della mia vita. Il contesto, la situazione e le parole dette confusamente mi sono sembrate avvolte nella nebbia, tanto da portarmi a una storia frammentaria, senza inizio né fine (o meglio, la fine era al posto … Continua a leggere Alla riscoperta dei fili essenziali con la scrittura terapeutica

Mascolinità tossica? Il femminismo fa bene anche agli uomini

Di femminismo si sente parlare sempre più spesso, dato che questo termine, con tutte le sue sfaccettature, è ormai entrato nelle nostre conversazioni quotidiane. A volte, però, se si dibatte di questioni di genere, l’energia nella stanza cambia sensibilmente e si avverte un certo disagio, come quando si affrontano tematiche scomode e tabù. C’è chi si mette sulla difensiva, chi alza gli occhi al cielo … Continua a leggere Mascolinità tossica? Il femminismo fa bene anche agli uomini

Il caso della Bee influencer tra entomofobia ed entomofilia

Una nuova star sta spopolando sui social e ha addirittura superato la soglia di 150.000 follower, che possono ora ammirarla mentre sorseggia un drink a bordo piscina o mentre è intenta a dipingere un capolavoro su tela. Quest’accanita rivale di Chiara Ferragni è la Bee influencer, che, condividendo i momenti più belli della sua giornata su Instagram, riesce a incantare chiunque con le sue eccezionali … Continua a leggere Il caso della Bee influencer tra entomofobia ed entomofilia

Cause e rimedi per la misoginia che veste rosa

Di recente ho riscontrato una dinamica distopica che ha fatto sgranare gli occhi per incredulità alla mia indole femminista, non intesa quale superiorità intellettuale della donna sull’uomo, ma come parità tra i due sessi. Alla misoginia, infatti, sono state aggiunte quote rosa da parte di una nuova categoria di haters, ovvero donne gratificate dall’idea di aggredire ferocemente altre donne. Leggere certi commenti sessisti mi ha … Continua a leggere Cause e rimedi per la misoginia che veste rosa

Caro Marx, quanto ci costa il multitasking?

«Anno nuovo, vita nuova» è uno di quei proverbi in cui ha smesso di credere perfino chi aspetta ancora l’arrivo di Babbo Natale. Figuriamoci le nuove generazioni di freelancer che, pur di trovare un nuovo progetto a cui dedicarsi, scrivono in curriculum frasi del tipo: «Ottima conoscenza dell’aramaico, tanto l’italiano non serve a niente», «Spiccato spirito di gruppo, anche se non ho mai sopportato nemmeno … Continua a leggere Caro Marx, quanto ci costa il multitasking?