La N-word: origine e storia della parola della morte

Nel 1559 papa Paolo IV redasse il famoso Indice dei Libri Proibiti, nel quale bandiva e proibiva lettura e possesso di testi considerati eretici e anticattolici. Anche oggi, mutatis mutandis, l’etica comune ha creato un indice non scritto di parole che, sì, possiamo considerare bandite: una di queste è la N-word (negro/a). A meno che non sia un uomo o una donna di pelle nera … Continua a leggere La N-word: origine e storia della parola della morte

Proteste in Polonia, DDL Zan e quadri di Klimt: perché è lecito continuare a sperare?

Gli ultimi mesi sono stati cruciali per chiunque, nello stabilire se la speranza in un giorno migliore fosse più o meno auspicabile, e un modo semplice per capirlo consisterebbe, forse, nel cominciare a guardare alle cose del mondo con uno sguardo diverso, possibilmente partendo dall’arte. Nel 1908 Gustav Klimt espose per la prima volta Speranza I, un dipinto ai tempi considerato spesso scabroso a causa del … Continua a leggere Proteste in Polonia, DDL Zan e quadri di Klimt: perché è lecito continuare a sperare?

La segale cornuta nella storia e il ruolo dell’ergotismo ai tempi della caccia alle streghe

«La paura o la stupidità sono sempre state alla base della maggior parte delle azioni umane», diceva Albert Einstein. A qualche giorno di distanza dalla notte di Halloween, il cui rito rimane sempre in bilico tra storia, magia e profitto, mi è sembrato doveroso soffermarmi su una delle cause delle più terribili persecuzioni di esseri umani, principalmente donne, con l’accusa di stregoneria. Secoli dopo l’ondata … Continua a leggere La segale cornuta nella storia e il ruolo dell’ergotismo ai tempi della caccia alle streghe

Perché quando siamo sotto pressione non troviamo le parole giuste?

Se ve lo state chiedendo, sappiate che non succede solo a voi. Che chiunque di noi conosce bene gli sbalzi di salivazione, gli sguardi nervosi e la balbuzie di cui all’improvviso ci ritroviamo vittime. Che, se ci siamo in un contesto di pressione lavorativa, pubblica, amorosa, accademica e perfino familiare o amicale, non sfuggiamo facilmente al vuoto mentale, nemmeno quando abbiamo sviluppato l’abitudine a certe … Continua a leggere Perché quando siamo sotto pressione non troviamo le parole giuste?

Gender per principianti, pt. III: vademecum politico per una crisi d’identità

Arriviamo al nocciolo della questione: Roma è nata etero e cristiana, non morirà frocia e mussulmana. Sembra che la paura del gender sia prima di tutto una paura legata all’identità. Tra reti 5G, vaccini e gender, sembrerebbe esserci sempre qualche figura nascosta a capo di una multinazionale che cerca di indebolirci mentalmente o fisicamente per manipolarci con più facilità. E io ci credo. Mi spiego … Continua a leggere Gender per principianti, pt. III: vademecum politico per una crisi d’identità

Timore del cambiamento e meccanismi di difesa: perché il veganesimo fa arrabbiare?

Spesso i cambiamenti sono considerati dei veri e propri traumi a livello sociale – basti pensare al passaggio dalla lira all’euro con convertitore automatico alla mano, o alla più recente chiusura totale delle città e alla nostra necessità di abituarci a un sistema quotidiano diverso dal solito. Il punto è questo: cambiare abitudini ci terrorizza al punto da rendere poco appetibili certe evoluzioni o rivoluzioni. … Continua a leggere Timore del cambiamento e meccanismi di difesa: perché il veganesimo fa arrabbiare?

Le scene forti di Pulp Fiction? La traduzione italiana è infedele

Tempo fa, sempre per Light Magazine, mi sono occupata della natura del turpiloquio in strettissima relazione con un emisfero del cervello. Procedendo sempre su questa linea, riporterò alcuni estratti che sono stati oggetto della mia tesi di laurea e che riguardano le scelte traduttive operate nei dialoghi delle scene forti di Pulp Fiction a partire dalla versione originale. Per lo più si è trattato di … Continua a leggere Le scene forti di Pulp Fiction? La traduzione italiana è infedele

Di omaggi e denunce sociali, Shamsia Hassani e i colori di Kabul

«L’arte cambia la mente delle persone, le persone cambiano il mondo». Con queste parole semplici ed evocative l’artista afghana Shamsia Hassani introduce il suo significato della parola arte. I suoi graffiti e le tele cui dà vita sono una ribellione alla pervasività della guerra, un dialogo aperto con gli sguardi e le emozioni di chi osserva, una sfida all’esistente fatto di muri sventrati e spazi … Continua a leggere Di omaggi e denunce sociali, Shamsia Hassani e i colori di Kabul

Dalla Crusca a La Stampa, dallo Strega a Verona: ragioni e cure per il gender bias

Il problema non è (solo) il problema, per citare una frase celeberrima tratta da Pirati dei Caraibi. Il problema è (anche) un certo atteggiamento rispetto al problema. Nel caso specifico il problema è la discriminazione di genere e l’atteggiamento a cui ci riferiamo è quello che di recente in Italia hanno avuto Presidente e social media manager dell’Accademia della Crusca per un verso, il critico … Continua a leggere Dalla Crusca a La Stampa, dallo Strega a Verona: ragioni e cure per il gender bias

Perché indossare la mascherina è un atto di libertà individuale?

Il mese di settembre è spesso considerato la tappa conclusiva dell’estate, quella dell’ordinario e temuto “ritorno alla routine” di cui in questo 2020 non si può propriamente parlare. In nome di una qualche normalità da preservare si è deciso, in realtà, di riaprire locali e discoteche, di partire per l’estero e di affollare le strade per saluti e aperitivi, secondo una logica che tenta però … Continua a leggere Perché indossare la mascherina è un atto di libertà individuale?