Lo status del diritto all’aborto nel mondo, tra limitazioni e obiezioni

Il 2020 sarà sicuramente ricordato come l’anno della pandemia da Covid-19, eppure, oltre ai problemi che ci hanno attanagliato e che ci stanno ancora attanagliando, continua a essere messo in dubbio anche un diritto ancora evidentemente non penetrato nel tessuto socioculturale, come quello all’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). E come sorprendersi, quando negli ultimi mesi sono stati sospesi dei diritti fondamentali e costituzionalmente riconosciuti? In … Continua a leggere Lo status del diritto all’aborto nel mondo, tra limitazioni e obiezioni

Proteste in Polonia, DDL Zan e quadri di Klimt: perché è lecito continuare a sperare?

Gli ultimi mesi sono stati cruciali per chiunque, nello stabilire se la speranza in un giorno migliore fosse più o meno auspicabile, e un modo semplice per capirlo consisterebbe, forse, nel cominciare a guardare alle cose del mondo con uno sguardo diverso, possibilmente partendo dall’arte. Nel 1908 Gustav Klimt espose per la prima volta Speranza I, un dipinto ai tempi considerato spesso scabroso a causa del … Continua a leggere Proteste in Polonia, DDL Zan e quadri di Klimt: perché è lecito continuare a sperare?

Timore del cambiamento e meccanismi di difesa: perché il veganesimo fa arrabbiare?

Spesso i cambiamenti sono considerati dei veri e propri traumi a livello sociale – basti pensare al passaggio dalla lira all’euro con convertitore automatico alla mano, o alla più recente chiusura totale delle città e alla nostra necessità di abituarci a un sistema quotidiano diverso dal solito. Il punto è questo: cambiare abitudini ci terrorizza al punto da rendere poco appetibili certe evoluzioni o rivoluzioni. … Continua a leggere Timore del cambiamento e meccanismi di difesa: perché il veganesimo fa arrabbiare?

Perché indossare la mascherina è un atto di libertà individuale?

Il mese di settembre è spesso considerato la tappa conclusiva dell’estate, quella dell’ordinario e temuto “ritorno alla routine” di cui in questo 2020 non si può propriamente parlare. In nome di una qualche normalità da preservare si è deciso, in realtà, di riaprire locali e discoteche, di partire per l’estero e di affollare le strade per saluti e aperitivi, secondo una logica che tenta però … Continua a leggere Perché indossare la mascherina è un atto di libertà individuale?

Da Miles Davis a Scrubs, 150 anni di lotte per l’uguaglianza “razziale”

Anche se negli Stati Uniti la schiavitù venne abolita nel 1865, non bastarono nemmeno cento anni per affermare che la comunità cosiddetta nera fosse uguale a quella cosiddetta bianca. I due schieramenti si fronteggiarono durante la Guerra di Secessione, tra un Nord abolizionista che voleva cancellare la schiavitù, perché ritenuta incompatibile con i valori americani, e un Sud schiavista che ne rivendicava invece il diritto. … Continua a leggere Da Miles Davis a Scrubs, 150 anni di lotte per l’uguaglianza “razziale”

Sui moti di Stonewall e sulla persistenza delle disuguaglianze nel mondo

Se dovessi pensare a una parola-chiave con la quale riassumere questi ultimi due mesi, probabilmente opterei per disuguaglianza, un termine dal significato piuttosto eloquente, che designa una condizione sociale e culturale spesso combattuta, e che rimanda ad anni di storia e rivendicazioni. Ne è un esempio la decisione della Corte Suprema americana, risalente ad appena una settimana fa, di impedire il licenziamento di dipendenti perché … Continua a leggere Sui moti di Stonewall e sulla persistenza delle disuguaglianze nel mondo

Il 1° maggio di angeli e braccianti, fra applausi retorici e sfruttamento reale

«[…] Quando le strutture sociali s’incrinano e si spezzano quello che viene dopo non è un’istantanea regressione a un brutale stato di natura: succede invece che […] le persone […] che si prendono cura degli altri si esauriscono in silenzio per tappare le falle, cercando di salvare più persone possibili dal tracollo fisico ed emotivo. Quelli che oggi sono in prima linea non sono combattenti, … Continua a leggere Il 1° maggio di angeli e braccianti, fra applausi retorici e sfruttamento reale

Telegram e dintorni: come si declina la tutela della privacy negli spazi virtuali?

Risale a pochi giorni fa la denuncia da parte del magazine Wired dell’esistenza di un voluminoso network su Telegram adibito a pratiche che sono state definite «stupro virtuale», la cui diffusione ha provocato un’esplosione di indignazione e rabbia. Questo ennesimo episodio ha evidenziato la necessità di un dibattito serio sulla persistenza, nella nostra società, di una cultura dello stupro che si nutre di linguaggi disumanizzanti … Continua a leggere Telegram e dintorni: come si declina la tutela della privacy negli spazi virtuali?